Signori Azionisti,
il Gruppo CIR nel 2008 ha realizzato un utile netto consolidato di € 95,5 milioni rispetto a € 82,6 milioni del 2007, in aumento di € 12,9 milioni (+15,6%). Il fatturato consolidato è stato di € 4.728,7 milioni con un incremento del 12,2% rispetto a € 4.214,9 milioni dell'anno precedente.
Il risultato netto consolidato dell'esercizio è stato influenzato da proventi non ricorrenti netti per € 64,2 milioni, costituiti da proventi per € 117,8 milioni derivanti dalla sottoscrizione di aumenti di capitale nelle società Sorgenia (aumento di capitale per € 200 milioni da parte di Verbund) e HSS (€ 20 milioni da parte di Morgan Stanley) e da oneri per € 53,6 milioni derivanti dalla svalutazione dell'investimento nel gruppo Oakwood.
L'esercizio è stato caratterizzato dalla crisi finanziaria internazionale che, nella seconda parte dell'anno, ha avuto pesanti ripercussioni sull'economia reale, investendo con diversa intensità i settori in cui il Gruppo opera, particolarmente accentuata in quello dell'automotive e dei media maggiormente esposti alle fluttuazioni della domanda. Nel corso del 2008 CIR, perseguendo la propria vocazione industriale, ha rafforzato la propria presenza nei settori in cui opera, attivando le misure necessarie per contrastare gli effetti economici e finanziari della crisi in atto.
L'attuale configurazione del Gruppo CIR comprende cinque settori di attività: utilities (energia elettrica e gas), media (editoria, radio e televisione), componentistica per autoveicoli (filtri e componenti per sospensioni), sanità (residenze per anziani, riabilitazione e ospedali) e settore finanziario ("non performing loans" e finanziamenti garantiti dalla cessione del quinto dello stipendio).
Per una migliore valutazione della redditività del Gruppo, si presenta di seguito l'andamento dell'esercizio 2008 attraverso l'analisi della contribuzione economica e della struttura patrimoniale dei gruppi operativi e della "holding", nella quale sono aggregati i dati di CIR e delle holding finanziarie.
La contribuzione dei gruppi operativi all'utile netto consolidato, pari a € 63,6 milioni rispetto a € 119,9 milioni nel 2007, è diminuita essenzialmente per effetto della minor redditività dei gruppi Espresso e Sogefi, che hanno particolarmente risentito degli effetti della crisi economica.
La contribuzione delle società finanziarie controllate è stata positiva per € 48,5 milioni (€ 20,1 milioni nel 2007) ed è costituita dalle plusvalenze derivanti dalla cessione di quote di "hedge fund" da parte di Medinvest, a seguito di rimborsi per complessivi € 120 milioni. Nel mese di febbraio 2009 sono stati incassati ulteriori € 35 milioni che portano l'investimento residuo in Medinvest a circa € 130 milioni. Tale disinvestimento risponde all'obiettivo di riequilibrare il portafoglio ai fini della ottimizzazione della struttura finanziaria del Gruppo.
Il risultato di CIR e holding finanziarie nel 2008, negativo per € 80,8 milioni (€ 23,1 milioni nel 2007), è principalmente originato da oneri finanziari netti per € 30,7 milioni (€ 29,6 milioni nel 2007) e da oneri netti da negoziazione e valutazione titoli per € 43,9 milioni (proventi netti per € 0,3 milioni nel 2007), dovuti all'adeguamento al fair value della parte dell'attivo di bilancio in-vestita in titoli obbligazionari, penalizzati dalla crisi mondiale dei mercati finanziari. Tale valutazione, che riguarda titoli emessi da banche con elevato rating, è stata effettuata sulla base del fair value determinato prudenzialmente tenendo conto del peggioramento del merito di credito degli emittenti (credit default risk), nonché riflettendo l'illiquidità del mercato e l'impossibilità di ottenere prezzi operativi. Il Gruppo non ha adottato la deroga prevista dallo IAS 39 che, qualora fosse stata applicata, avrebbe comportato minori oneri a conto economico per circa € 28 milioni.
Il risultato della gestione dei gruppi operativi per l'esercizio 2008 viene di seguito illustrato per ciascuno dei principali settori di attività.
Nel settore delle utilities il gruppo Sorgenia ha consolidato la propria posizione nel mercato italiano dell'energia elettrica e del gas, avvicinandosi al traguardo dei 500.000 clienti. Il gruppo ha continuato nello sviluppo dei piani per l'incremento della capacità di generazione termoelettrica ed è ulteriormente cresciuto nelle fonti rinnovabili. In un difficile contesto economico, il gruppo ha realizzato un fatturato di € 2.433,7 milioni in aumento del 30,7% rispetto a € 1.861,7 milioni del 2007, un EBITDA di € 189,7 milioni (+24,7%) ed un utile netto di € 66,7 milioni in aumento rispetto a € 65,2 milioni del 2007, nonostante il negativo impatto della Robin Hood Tax e dei maggiori oneri finanziari.
Nel settore dei media il gruppo Espresso nel 2008 ha risentito della criticità che ha interessato l'editoria, con una drastica caduta degli investimenti pubblicitari nella seconda metà dell'esercizio. Tale andamento ha avuto un significativo impatto sui risultati del gruppo: il fatturato è sceso del 6,6% a € 1.025,5 milioni e la redditività operativa lorda si è ridotta a € 142,5 milioni (-36,2%.) Nonostante il quadro di riferimento, il gruppo Espresso ha ottenuto un risultato netto positivo di € 20,6 milioni.
Il gruppo Sogefi, importante produttore di componenti per autoveicoli, ha confermato la propria leadership europea nei due settori in cui opera (filtri e componenti per sospensioni). In un anno di crisi globale per il settore automotive, il gruppo ha realizzato un risultato netto positivo per € 28,5 milioni (€ 52,2 milioni nel 2007) con un fatturato di € 1.017,5 milioni (€ 1.071,8 milioni nel 2007) ed un EBITDA di € 104,9 milioni, avviando azioni di riorganizzazione e riduzione dei costi per contrastare la congiuntura negativa.
Il gruppo HSS - Holding Sanità e Servizi ha proseguito nel corso del 2008 il trend di crescita che in soli cinque anni di attività ha consentito al gruppo di diventare uno dei principali operatori della sanità privata in Italia. Il gruppo ha conseguito un fatturato consolidato di € 246,3 milioni (+34,7%) ed un EBITDA di € 28,7 milioni in crescita rispetto a € 20,2 milioni nel 2007 (+42,3%). Il risultato netto consolidato è stato negativo per € 1,5 milioni rispetto ad un utile di € 0,3 milioni nel 2007, penalizzato da rettifiche per € 2 milioni relative ad attività rivenienti da acquisizioni completate a fine 2007. Tali accantonamenti sono stati ritenuti opportuni alla luce dell'attuale contesto economico e finanziario.
Nel settore finanziario CIR è presente con la società Jupiter Finance e con la società Ktesios del gruppo Oakwood. La società Jupiter Finance è operativa nel segmento dei crediti problematici ("non performing loans") e dall'inizio delle proprie attività ha acquisito portafogli di crediti per un totale di circa € 1,3 miliardi di valore nominale ("gross book value") ad un prezzo di € 157 milioni. Gli incassi risultano superiori rispetto agli obiettivi previsti in fase di acquisizione dei portafogli. L'investimento residuo di CIR nel gruppo Oakwood Global Finance al 31 dicembre 2008 era pari a € 20 milioni. L'ulteriore svalutazione dell'investimento effettuata nell'esercizio, per € 54 milioni, è conseguente alla variazione del business plan di Ktesios, a causa dell'aggravarsi della situazione economica mondiale. La società opera nel settore della cessione del quinto dello stipendio e nel 2008 ha erogato finanziamenti per circa € 690 milioni.
Le tabelle delle pagine seguenti forniscono, oltre all'analisi per settore delle risultanze economi-co-patrimoniali del Gruppo, l'analisi relativa alla contribuzione delle principali società controllate ed i risultati aggregati della "holding" CIR e holding finanziarie controllate (CIR International, Cirfund, CIGA Luxembourg e CIR Investment Affiliate).

