Lettera

Lettera

Carlo e Rodolfo De BenedettiSignori Azionisti,

il 2008 è stato caratterizzato dall'avvio di una fase di contrazione e di mutamento strutturale dell'economia mondiale, destinata a protrarsi per un periodo ancora non definito.

La stretta del credito, le turbolenze e gli eccessi dei mercati, che si erano manifestati già nel 2007, si sono ulteriormente aggravati nel corso dell'anno determinando una crisi finanziaria internazionale senza precedenti, con pesanti ripercussioni sull'economia reale e in particolare sul livello dei consumi. La crisi è sistemica e ha investito gran parte dei settori dell'economia e le imprese di tutto il mondo, soprattutto nell'ultimo trimestre del 2008.

In tale difficile contesto, il nostro gruppo ha chiuso l'esercizio con ricavi e utile netto in crescita rispetto al 2007. Ciò è stato possibile grazie al contributo positivo delle principali società operative, alle plusvalenze ottenute dal parziale disinvestimento da Medinvest e ai proventi straordinari derivanti dalle operazioni di aumento di capitale di Sorgenia e Holding Sanità e Servizi (HSS), che testimoniano il valore generato negli ultimi anni nei business energia e sanità. In termini patrimoniali, CIR può beneficiare a fine 2008 di un'eccedenza finanziaria netta aggregata di 44 milioni di euro, un indicatore particolarmente significativo in una fase recessiva come quella attuale.

Sorgenia si conferma il principale business del gruppo in termini di ricavi, che nel 2008 hanno raggiunto i 2,4 miliardi di euro, in aumento di oltre il 30% rispetto al 2007. La crescita ha riguardato anche i margini (l'utile operativo lordo è stato di circa 190 milioni di euro con un aumento del 25%) e l'utile netto (67 milioni di euro con un incremento del 2%), nonostante l'impatto della nuova imposta denominata Robin Hood Tax. La società ha consolidato la propria posizione tra i principali operatori nel mercato libero dell'energia in Italia, avvicinandosi al traguardo dei 500.000 clienti. Nel corso dell'anno Sorgenia ha continuato a sviluppare i piani per l'incremento della capacità di generazione termoelettrica e ha rafforzato la propria presenza nelle fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico ed eolico.

Gruppo Espresso, pur registrando un risultato netto positivo per 21 milioni di euro, ha risentito nel 2008 della difficile situazione del settore editoriale, penalizzato da un primo semestre negativo e soprattutto dal crollo degli investimenti pubblicitari nell'ultima parte dell'anno, proseguito anche nel primo bimestre 2009. La società ha risposto prontamente ai primi segnali di deterioramento del mercato, assumendo già nel corso del primo semestre decisioni per ridurre strutturalmente i costi di 50 milioni di euro su base annua. Tali azioni hanno dato i primi effetti già nel 2008, al netto degli oneri straordinari connessi alla loro implementazione, e determineranno i principali benefici nel biennio 2009-2010. Inoltre, per fare fronte all'ulteriore peggioramento del mercato avvenuto negli ultimi mesi, sono state avviate altre azioni di riduzione strutturale dei costi, a partire da un rigoroso programma di riorganizzazione della logistica dei centri stampa

Sogefi ha chiuso un anno di crisi globale per il settore automotive con un fatturato di 1.018 milioni di euro in calo del 5% rispetto al 2007, un margine operativo lordo di 105 milioni di euro (-22%) e un risultato netto positivo (29 milioni di euro, in calo rispetto a 52 milioni del 2007). Nella sola Europa, principale mercato di riferimento della società, le immatricolazioni di autovetture hanno subito la maggiore riduzione degli ultimi 15 anni. In questo contesto Sogefi ha contrastato la forte contrazione della domanda con un adeguamento della capacità produttiva e una importante riduzione del costo del lavoro, senza tuttavia rinunciare a pianificare il proprio futuro: nel corso dell'anno, infatti, la società ha costituito una joint-venture per realizzare prodotti innovativi e più eco-compatibili ed è approdata in un nuovo e promettente mercato come l'India.

HSS ha proseguito il trend di risultati in crescita che in soli cinque anni di attività ha consentito alla società di diventare uno dei principali operatori della sanità privata in Italia. La società ha chiuso il 2008 con ricavi a circa 246 milioni di euro(+35% rispetto a 183 milioni del 2007), un margine operativo lordo di 29 milioni in crescita a doppia cifra (20 milioni nel 2007) e ha ulteriormente potenziato l'area riabilitazione con l'acquisto del Centro Cardinal Ferrari. L'utile netto è stato leggermente negativo per meno di 2 milioni (rispetto al pareggio del 2007) a causa di accantonamenti straordinari legati a passate acquisizioni. HSS non punta solo alla crescita delle attività, ma anche a rappresentare un punto di riferimento nel settore per professionalità, qualità dei servizi e capacità di accoglienza.

Nel settore finanziario, Jupiter ha gestito il proprio portafoglio di crediti in sofferenza che hanno un valore nominale di 1,3 miliardi di euro realizzando incassi cumulati di 56 milioni di euro di cui 33 milioni di euro per il 2008, decisamente superiori alle attese, mentre per quanto riguarda la partecipazione in Oakwood è stata effettuata una sensibile svalutazione dell'investimento, accompagnata da una rifocalizzazione dell' attività quasi esclusivamente sulla società italiana che offre finanziamenti garantiti dalla cessione del quinto dello stipendio.

Il 2009 si presenta come un anno ancora più complesso rispetto al precedente poiché la crisi dell'economia mondiale ormai universalmente riconosciuta come sistemica e non ciclica, è destinata a protrarsi, e quasi certamente ad aggravarsi, senza che al momento sia possibile prevederne né la durata né eventuali peggioramenti.

Il nostro gruppo considera dunque prioritario mantenere una forte disciplina finanziaria e patrimoniale. In tale ottica, il Consiglio di Amministrazione ha proposto di non distribuire dividendi per l'esercizio 2008.

Il nostro impegno per il prossimo futuro, dopo la revoca definitiva del progetto di scissione delle attività media, continua ad essere il rafforzamento della componente industriale del gruppo CIR, che si traduce principalmente nel consolidamento dell'attuale perimetro di attività e nella focalizzazione sui cinque settori: energia, media, componenti auto, sanità e servizi finanziari.

Ci concentreremo sul miglioramento dell'efficienza e sulla riduzione dei costi delle controllate che operano in settori più in difficoltà e sull'ulteriore sviluppo delle attività con maggiore capacità di resistenza alla crisi e più alto potenziale di crescita.

L'obiettivo per le nostre aziende è quello di affrontare questa fase di discontinuità come un'opportunità per rafforzarsi ulteriormente in termini di posizionamento competitivo e quote di mercato.

Il nostro lavoro nel 2009 riguarderà in particolare sei principali azioni:

  • il potenziamento del settore energetico con Sorgenia impegnata nella realizzazione dei nuovi impianti di generazione termoelettrica e nell'espansione nelle fonti rinnovabili in linea con il business plan presentato nel luglio del 2008;
  • il rafforzamento delle azioni di riduzione strutturale dei costi fissi del Gruppo Espresso, un rilancio della concessionaria di pubblicità Manzoni e una maggiore integrazione delle nuove tecnologie;
  • lo sviluppo di nuovi prodotti ecosostenibili e la riduzione dei costi fissi anche per Sogefi, penalizzata dal forte calo del mercato automobilistico;
  • la crescita nel settore sanità con investimenti in nuove residenze per anziani, centri di riabilitazione e gestione in outsourcing di tecnologie innovative;
  • l'avanzamento dell'attività di acquisizione dei crediti problematici (Jupiter Finance);
  • la focalizzazione del portafoglio di Oakwood su Ktesios, società italiana attiva nei finanziamenti garantiti dalla cessione del quinto dello stipendio.

Il ruolo fondamentale dell'azionista nell'operare a stretto contatto con il management delle controllate e il capitale umano come fattore indispensabile per il successo duraturo delle attività, due principi ispiratori delle nostre scelte strategiche, saranno determinanti per affrontare le sfide che ci attendono in questo difficile 2009.

Il Presidente
Carlo De Benedetti

L'Amministratore Delegato
Rodolfo De Benedetti

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Questo bilancio è l'ultimo che firmo come Presidente e Fondatore del Gruppo CIR, che è stato il baricentro del mio impegno imprenditoriale per più di trent'anni. Desidero qui ringraziare tutti i collaboratori che mi hanno seguito e aiutato nelle varie vicende che hanno caratterizzato questo percorso. A mio figlio Rodolfo e agli attuali collaboratori vanno i miei affettuosi auguri perché proseguano nel cammino di successi realizzati in questi decenni.

Il Presidente
Carlo De Benedetti